Convegno a Palermo dal 29 al 31 Ottobre 2014 – Programma

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LA DIMENSIONE SPIRITUALE DELLA VITA NEL MEDITERRANEO.

 IL SE’ E L’ALTRO: IDENTITA’ E ACCOGLIENZA  

Palermo  29 – 31 ottobre 2014

Palermo e la Sicilia in generale sono da millenni al centro di flussi migratori ora pacifici ora aggressivi che ne fanno un incrocio obbligato fra etnie, culture, strategie politiche differenti, talora convergenti talaltra contrastanti.

Sembra opportuno organizzare degli eventi  in cui la problematicità del Mediterraneo venga analizzata dal punto di vista dell’interlocuzione delle spiritualità (confessionali e laiche) oggi operanti in quest’area. Insufficienti, infatti, resterebbero i pur lodevoli sforzi di cooperazione economica e sociale  promossi da varie istituzioni se non accompagnati da un analogo tentativo di capire i diversi modi di intendere il mondo, la vita, la morale, la religione. Nell’ignoranza delle rispettive tradizioni spirituali non può crescere e rafforzarsi nessuna intesa duratura.

L’originalità della tematica esige qualche rapido chiarimento che possa prevenire equivoci e fraintendimenti.

Cosa intendiamo per “spiritualità”? La varietà di accezioni del termine si può, probabilmente, organizzare in tre principali famiglie semantiche.

Una prima valenza, forse la più diffusa, identifica la spiritualità con l’adesione a una determinata comunità di fede: a questa accezione, che potremmo definire confessionale, ci si riferisce quando si parla di spiritualità ebraica o islamica, cattolica o protestante. E’ la spiritualità che, approssimativamente, si potrebbe attribuire a un Alessandro Manzoni o a un Johan Sebastian Bach.

In una seconda valenza, la spiritualità si identifica con una sensibilità più ampia, e più generica, verso la dimensione misterica dell’universo e della vita umana: potremmo definirla l’accezione religiosa, a condizione di non pensare a una religione organizzata bensì a una ‘religiosità’ a-confessionale (o, se mai, pre-confessionale). E’ la spiritualità che, approssimativamente, si potrebbe attribuire a un Ugo Foscolo o a un Ludwig van Beethoven.

Una terza valenza, meno tradizionale ma oggi sempre più  condivisa, rimanda a un atteggiamento antropologico di serietà etica, di pensosità, di apertura all’essere in tutta la gamma delle sue manifestazioni, con particolare attenzione agli esseri viventi e passibili di sofferenza. In quest’ottica la spiritualità, che potremmo qualificare come laica, tende a identificarsi con la dimensione ‘culturale’ dell’essere umano e quindi con una dimensione che non è solo pre-confessionale ma anche pre-religiosa. E’ la spiritualità che, approssimativamente, si potrebbe attribuire a un Giacomo Leopardi o a un Wolfang Amadeus Mozart.

Il Comitato promotore non intende operare nessuna selezione aprioristica fra queste tre famiglie semantiche e lascia a ciascun ospite la libertà di riconoscersi in qualsiasi prospettiva.

Perché a Palermo? La Sicilia, nel passato e ancor più nel presente, si trova attraversata da correnti etniche e culturali, religiose e confessionali,  di varia provenienza. Dopo essere appartenuta a pieno titolo alla Magna Graecia e all’Impero romano, è stata (e torna ad essere in molti casi) patria per Ebrei e Musulmani, Cattolici romani e Cristiani  orientali. In tempi più recenti ospita Chiese protestanti (evangeliche ed evangelicali) nonché minoranze sempre più consistenti di induisti e buddhisti. La Sicilia, insomma, è – quasi per destino geopolitico – crocevia nel Mediterraneo di scambi e di tensioni, di reciproche fecondazioni e di lotte sanguinose. Ci sembra, dunque, irrinunciabile il progetto di avviare un appuntamento annuale, aperto a chiunque voglia partecipare a  un laboratorio di conoscenza reciproca, di riflessione sui processi storico-sociali in atto, di proposte operative da offrire all’opinione pubblica e ai governi nazionali. Sappiamo che esistono lodevoli iniziative analoghe che si impegnano dal punto di vista politico, sociale, economico: molto modestamente vorremmo integrare tali  iniziative con l’apporto del punto di vista ‘spirituale’ (includente, dunque, le dimensioni teologiche, filosofiche, etiche, estetiche…).

 Prof. Augusto Cavadi

Presidente della Scuola di formazione etico-politica “G. Falcone”

e Coordinatore del comitato promotore

del progetto “Palermo spiritualità”

 

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                                                                 PROGRAMMA

Scuola di formazione etico-politica “GIOVANNI FALCONE”

Centro studi evangelico “G. BONELLI”

Gruppo editoriale “DI GIROLAMO”
con il patrocinio di

Assemblea regionale siciliana

Comune di Palermo
Università degli Studi di Palermo  – Fondazione Federico II

Convegno
“La dimensione spirituale della vita nel Mediterraneo.
Il sé e l’altro: identità e accoglienza”

Palermo, 29-31 ottobre 2014

Mercoledì 29 ottobre

Palazzo Steri
(Università di Palermo – Piazza Marina, 61)
ore 16,00-17,00:  Apertura dei lavori
Saluto
del Rettore dell’Università di Palermo,
del Sindaco di Palermo,
del Presidente dell’Assemblea regionale siciliana,
del Direttore della Fondazione Federico II

 

ore 17,00 – 17,15 Augusto Cavadi  (Scuola di formazione etico-politica “G. Falcone”) Introduzione al Convegno

ore 17,15 – 18,30:   Annamaria Amitrano (Università di Palermo) Sulla religiosità popolare nel  Mediterraneo

ore 18,30 – 18,45: Pausa

ore18,45  – 20, 00: Alberto G. Biuso (Università di Catania) Per il paganesimo

Giovedì 30 ottobre

Cantieri culturali della Zisa

(Via Paolo Gili, 4)

9 – 9,15: : Giancarlo Lo Curzio  (Istituto nazionale di architettura)

Introduzione alla sessione

9 ,15 – 10,30 : Pierpaolo Pinhas Punturello (rabbino ebreo)

Linee essenziali della spiritualità ebraica

10,30  – 10,45:  Pausa

10, 45 – 12:  Orlando Franceschelli (filosofo, Roma)

                        La spiritualità secondo  un naturalista darwiniano

***

ore 17,00 – 17,15: Vincenzo Guzzo  (Centro internazionale di studi sul mito)

Introduzione alla sessione

ore 17, 15 – 18, 30: Patrizia Baldieri (Centro italiano psicologia analitica, Roma)

                                      Il buddhismo e l’etica della responsabilità universale

ore 18,30  – 18,45: Pausa

ore18,45  – 20,00: Luigi Vero Tarca (Università di Venezia) Cultura mediterranea e civiltà planetaria. Per una spiritualità filosofica aperta.

Venerdì 31 ottobre

Cantieri culturali della Zisa

(Via Paolo Gili, 4)

9 – 9,15 Introduzione alla sessione  Sandro Mancini (Università di Palermo)

9 ,15 – 10,30 : Yusuf Abd al Hady Dispoto (Co. Re. Is)

Linee essenziali della spiritualità islamica

10,30  – 10,45:  Pausa

10, 45 – 12: Giampiero Comolli (Centro culturale protestante di Milano)                   Verso la spiritualità del futuro

***

ore 17,00 – 17,15: Daniele Palermo ( Presidente del Centro studi evangelico “Bonelli”) Introduzione alla sessione

ore 17, 15 – 18, 30: Francesco Sciotto (Centro di accoglienza immigrati della FCEI di Scicli) La vita spirituale di un protestante nel Meridione italiano

ore18,30  – 18, 45:     Pausa                     

ore 18,45 – 20,00: Cosimo Scordato (Facoltà teologica di Sicilia)  Vivere la fede in un Mediterraneo globalizzato

1 commento

  1. C’è solo un intervento di un relatore cattolico come ultimo nell’ultimo giorno, m sembra insufficiente rispetto alla linea degli altri interventi, in considerazione del peso storico del cattolicesimo proprio nell’area mediterranea.

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