Salvatore Fricano: Simboli ed esistenza in Jaspers

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Simboli ed esistenza in Jaspers
Simboli ed esistenza in Jaspers
Metto in linea un mio articolo dal titolo: Simboli ed esistenza in Jaspers, pubblicato nella rivista “Metaxù”, nell’ormai lontano maggio 1991.

L’articolo è un po’ datato ma mi riconosco ancora nell’assunto di base che avevo cercato di evidenziare, e cioè che i simboli devono essere sempre ricondotti alla singolarità dell’esistenza. I simboli sono i significati che ciascuno di noi, nell’orientamento nel mondo e nel rapporto con l’essere, avverte come ‘comprensibili‘. E’ ovvio quindi il fraintendimento che avviene tra esseri umani che non si intendono sull’oggettività dei simboli stessi.

Potrei continuare… ma lo offro alla vostra lettura, confidando in un vostro parere.

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metaxu
Rivista metaxu
Metaxù è stata una rivista diretta dal prof. Mario Trevi (vedi sotto), che ha inteso avviare una ricerca sul campo del simbolico, avvicinando il più possibile la psicologia junghiana, sfrondata dai suoi esiti metafisici eo esoterici, e la più avvertita riflessione filosofica, in particolare quella esistenzialistica.

Metaxù‘ è il termine utilizzato da Platone nel Convito o Simposio per indicare il tramite fra due mondi: 

tra sapienza e ignoranza… tra mortale e immortale

Mario Trevi
Mario Trevi
Mario Trevi (1924 – 2011 ), che non è il mediocre cantante di melodie napoletane :-)! è uno dei decani della psicologia junghiana in Italia (fra i fondatori del CIPA e dell’AIPA) che ho avuto l’onore di avere, seppure per un periodo troppo breve, come maestro, quando abitavo a Roma.

Ha avuto fra i suoi allievi Umberto Galimberti.

Jaspers
Jaspers
Karl Jaspers (1883 – 1969, tedesco) è stato oltre che filosofo anche uno psichiatra, fra i primi ad aver cercato di collegare la fenomenologia alle malattie mentali, suscitando allora un certo scandalo (mentre adesso ciò è dato come ovvio).

Si dedicò completamente alla filosofia sebbene avesse già una carriera ben avviata di grande medico e, fatto ancor più encomiabile, preferì stare con sua moglie, di origine ebraica, piuttosto che continuare l’attività accademica sotto il Terzo Reich (mentre Heidegger…).

Ha avuto fra i suoi allievi Hannah Arendt e ha difeso Heidegger dalle accuse più infamanti.

Fino a poco tempo fa Jaspers era molto letto, adesso è quasi scomparso anche dai manuali scolastici di storia della filosofia. E’ questo il destino dei filosofi!

Io continuo a leggerlo con passione e per lungo tempo mi sono identificato nella sua prospettiva filosofica.

 

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