2002 – Erice (I)

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L’uomo, questo sconosciuto

Relatori Augusto Cavadi, Elio Rindone, Orlando Franceschelli
Interlocutori invitati Luigi Cavallaro, Patrizia Spallino
Sintesi degli interventi(a cura di Elio Rindone) Tutti i temi che si sono toccati nelle edizioni precedenti, come d’altronde quelli che si potranno toccare in futuro, presuppongono un’idea di uomo: che cosa ne pensiamo in proposito? Qual è la nostra antropologia?a) Se guardiamo alla storia del pensiero occidentale, osserviamo che una strana ‘parabola’: dapprima (Greci, Latini, Ebrei) l’essere umano si concepisce come essere finito, limitato, relativo rispetto al cosmo e/o al Creatore. Poi, gradualmente, dal XIV al XX secolo, cadono i limiti e l’antropologia diventa antropocentrica, addirittura antropo-teistica. Da questo vertice, nella seconda metà del XX secolo, si ha come un precipizio verso la “morte dell’uomo”. E’ possibile ridare senso all’essere umano senza re-intronizzarlo in un’illusoria centralità cosmica? (Augusto Cavadi).

b) Questo processo di riabilitazione dell’uomo è possibile riscoprendo la saggezza greca per la quale non è l’uomo a dare senso all’universo (“l’uomo pastore dell’essere” di Heidegger) ma l’universo a dare a senso all’uomo. Una saggezza antica ripresa nella modernità da Spinoza e da Leopardi, luminose guide per una “ri-naturalizzazione” dell’uomo e per una (bio) – etica che, senza condannare la tecnica, ne impedisca il predominio invasivo (Orlando Franceschelli).

c) Di segno diverso la proposta di Karl Marx, soprattutto nella rilettura di Antonio Gramsci, che vede nell’uomo un prodotto di sé stesso: più precisamente, l’individuo come singolo è il risultato dei sistemi socio-produttivi che si susseguono nella storia. Decisiva non è dunque la domanda “cos’è l’uomo?”, bensì cosa può fare di sé stesso attraverso l’attività politica (Luigi Cavallaro).

d) In una prospettiva planetaria e interculturale non si può ignorare l’interpretazione dell’uomo inspirata dal Corano che informa usi, costumi, istituzioni e politiche del vastissimo e variegato universo islamico. Una interpretazione che spesso è tradita, più che tradotta, dalle recenti versioni fondamentalistiche dell’islamismo (anche per quanto riguarda la pari dignità della donna rispetto al maschio). (Patrizia Spallino).

Luogo Erice, in provincia di Trapani, Sicilia
Periodo 23 – 30 Luglio 2002

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